Direzione generale delle dogane

Tempo di lettura: 3 minuti

Direzione generale delle dogane è l’oggetto di un’email che chiede il pagamento di diritti doganali, ma analizziamola attentamente.

Ringrazio il mio lettore Guido per avermela inviata in modo da segnalarla a tutti.

Direzione generale delle dogane

L’email arriva da servizio.clienti@adm.gov.it che pare un indirizzo legittimo dato che è sul dominio del Governo Italiano e l’oggetto è Direzione generale delle dogane.

Il corpo dell’email dice

Gentile cliente),

Numero di tracciabilità del tuo pacco colissimo N °: YT8165506371 spedito il 18/06/2021, per consentire la consegna del pacco, i costi IVA vengono fatturati nuovamente all’importatore.
In base alla vigente normativa doganale,qualsiasi importazione da un Paese extra Comunità Europea con valore commerciale superiore a 22 euro è tassabile, indipendentemente dalla natura della merce.

Articolo 134-I e II-1 ° del CGI: LEGGE n ° 2012-1510 del 3 maggio 2017 – art. 68 (V) è valida la convalida del saldo Paysafecard per il pagamento delle tasse doganali.

Per consentire la consegna del pacco colissimo N °: YT8144506371 destinato al tuo indirizzo di casa, regolarizza i tuoi oneri doganali non pagati seguendo i passaggi seguenti per ritirare il pacco:
1.Acquista un codice PIN Paysafecard online ( 75 EUR )
2.Invia il codice PIN (16 cifre) a il seguente indirizzo: conferma-colis@adm.gov.it
3.Riceverai un’e-mail contenente il tuo nuovo codice del pacco e il link per confermare correttamente il tuo indirizzo postale.

Cordiali saluti,
Servizio clienti DOGANA

In sostanza ti dicono che è in arrivo un pacco colissimo (servizio di spedizioni molto forte in Francia e che fa anche spedizioni internazionali) sul quale devi pagare le tasse doganali.

Cosa che potrebbe – dico potrebbe – anche stare in piedi senza entrare troppo nei dettagli, ma a me i dettagli piacciono e li verifichiamo immediatamente.

Quando si pagano gli oneri doganali?

Gli oneri doganali sono dovuti per pacchi che ti arrivano da fuori della Comunità Europea tipo Stati Uniti o Australia o Canada e via di questo passo e con queste regole.

La dogana quindi si paga a partire dal costo di 22 euro su una determinata merce. Sotto questo importo non si paga né dazio né Iva.

Se il valore dei prodotti acquistati rientra tra i 22,01 euro e 150 euro si paga solo l’Iva, ma non il dazio doganale.

Se invece l’importo supera i 150 euro paghi sia il dazio che l’Iva. Il corriere poi ti può chiedere anche un importo per le spese di sdoganamento (il disbrigo delle pratiche di trasporto e formalità doganali).

Questo per le spedizioni a carattere commerciale per cui:

  • paghi per acquisti di prodotti fuori dalla Comunità Europea
  • paghi se superi la soglia dei 22 euro

Se acquisti prodotti a livello personale cioè occasionalmente e per uso esclusivamente personale o familiare, e non dietro corrispettivo oppure non da un’azienda, le cose cambiano.

  • entro i 45 euro non si paga né dazio né Iva, sopra i 45,01 euro si paga sia dazio sia l’Iva.

Analisi email Direzione generale delle dogane

Vediamo i vari punti per i quali puoi capire di essere di fronte a una truffa bella e buona.

  1. in primo luogo stai aspettando un pacco? Se non lo stai aspettando sai già che è una truffa.
  2. in secondo luogo, se stai aspettandolo, lo stai aspettando da colissimo? Se no, idem come sopra.
  3. eventuali email di richiesta versamento dei diritti doganali arrivano solitamente dal corriere al quale è stata affidata la spedizione. È lui che ti chiede il versamento degli oneri doganali, non certo la Dogana.
  4. non esiste alcun Articolo 134-I e II-1 ° del CGI: LEGGE n ° 2012-1510 del 3 maggio 2017 – art. 68 (V) e, anche esistesse una legge con questo numero, assolutamente non potrebbe prevedere l’uso di un sistema di pagamento di terzi e poco usato qui in Italia come Paysafecard, per pagare gli oneri doganali. Sintomo che sei di fronte a una truffa in piena regola.
  5. la richiesta di pagamento è quantomeno arzigogolata. Non ti chiedono un versamento di contanti al corriere (come sarebbe normale) o un bonifico, ma l’acquisto di una carta prepagata Paysafecard e l’invio del codice a un indirizzo email. In un’email reale e legittima non ci sarebbe una cosa del genere.
  6. Per acquistare il codice Paysafecard ti mandano su un sito che dice di essere un rivenditore autorizzato ma, in realtà, potrebbe anche non esserlo perché non ne viene fatta menzione sul sito ufficiale di Paysafecard che, anzi, ha un suo shop per acquistare direttamente.
  7. ti chiedono di inviare il codice Paysafecard a un’email che sembra conferma-colis@adm.gov.it ma che in realtà, se ci clicchi sopra, è invece servizio.clienti@post.com che è palesemente un’email creata appositamente per questa truffa. Vedi negli approfondimenti e segnale inequivocabile che sei di fronte a una truffa.
  8. di solito nelle email per il pagamento dei diritti doganali ti dicono a quanto ammonta l’importo che devi versare. Qui invece ti dicono solo di acquistare una prepagata da 75 Euro e inviargli il codice. Ridicolo.
  9. come ho avuto già modo di scrivere, la Dogana o l’Agenzia delle Entrate o altri enti della Pubblica Amministrazione non ti scriveranno mai e poi mai un’email ma, se dovesse servire, ti scriveranno una raccomandata.

Quindi sei di fronte all’ennesima truffa per spillarti dei soldi. In pratica ti fanno acquistare una sorta di prepagata e si fanno consegnare il codice che poi useranno per le loro spese.

Approfondimenti

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Direzione generale delle dogane Direzione generale delle dogane è l’oggetto di un’email che chiede il pagamento di diritti doganali, ma analizziamola attentamente. Ringrazio il mio lettore Guido per avermela inviata in modo da segnalarla a tutti. L’email arriva da servizio.clienti@adm.gov.it che pare un indirizzo legittimo dato che è sul dominio del Governo Italiano e l’oggetto è Direzione generale delle dogane. Il corpo dell’email dice Gentile cliente), Numero di tracciabilità del tuo pacco colissimo N °: YT8165506371 spedito il 18/06/2021, per consentire la consegna del pacco, i costi IVA vengono fatturati nuovamente all’importatore.In base alla vigente normativa doganale,qualsiasi importazione da un Paese extra Comunità Europea
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