Dicitura privacy email (come evitare errori sulla privacy)

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Sicuramente ti sarà capitato di vedere più volte la famosa dicitura sulla privacy o disclaimer della privacy posta in calce alle email.

In teoria dovrebbe essere una cosa simile a questa

Le informazioni contenute nella presente comunicazione e i relativi allegati possono essere riservate e sono, comunque, destinate esclusivamente ai destinatari sopraindicati. La diffusione, distribuzione e/o copiatura del documento trasmesso da parte di qualsiasi soggetto diverso dal destinatario è proibita, sia ai sensi dell’art. 616 c.p. , che ai sensi del D.Lgs. n. 196/2003.

o più o meno con lo stesso significato.

La domanda è una sola. È obbligatoria questa dicitura? C’è una qualche norma che lo stabilisca?

Come ho detto altre volte, non è la mia materia quindi invito chiunque sia più preparato di me a smentirmi scrivendo nei commenti come effettivamente stanno le cose.

In sostanza pare che questa dicitura non sia affatto obbligatoria e che non ci sia alcuna norma che lo stabilisca, però molti sono di parere contrario argomentandolo con il fatto che, pur essendo vero che non serve a nulla perché una dicitura non impedisce al destinatario di girare ad altri la tua email, ritengono che il destinatario debba essere informato che l’email può contenere informazioni destinate solo a lui e a nessun altro e che quindi si commette un reato se queste informazioni sono diffuse.

La corretta dicitura della privacy. Condividi il Tweet

Quella di cui sopra è la dicitura più corretta, perché alcuni aggiungono frasi come il fatto che l’email possa contenere informazioni legalmente privilegiate e/o confidenziali oppure che l’email possa raggiungere destinatari diversi da quelli espressamente designati, i quali potranno tranquillamente leggere il testo ed i relativi allegati in quanto sono in chiaro e non sono crittografati

Secondo l’attuale normativa della privacy che dice all’art. 31

il titolare dei dati è tenuto ad adottare tutte le misure di sicurezza “idonee e preventive”, in relazione alle conoscenze acquisite in base al progresso tecnico, volte a ridurre al minimo i rischi di accesso non autorizzato ai dati e/o al trattamento non conforme alle finalità di raccolta.

nel caso in cui queste due frasi fossero contenute nella dicitura, il mittente sarebbe in colpa perché dimostrerebbe di non avere adottato nessuna misura preventiva.

Se ha mandato l’email a un destinatario errato, ha sbagliato lui.

Se le informazioni sono confidenziali e riservate, avrebbero dovuto essere crittografate o protette in qualche modo, e lui non lo ha fatto, altra colpa sua.

Quindi è vero che non ci sono norme che lo stabiliscano, ma la dicitura che ho riportato è quella più corretta se proprio volete metterla perché dice solo al destinatario “Queste informazioni sono solo per te e se tu le diffondi commetti un reato“.

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