Come scrivere email a un avvocato

Tempo di lettura: 3 minuti

Ti sarà successo o potrebbe succederti di scrivere email a un avvocato ma devi stare attento a come lo fai per non doverlo pagare per forza di cose.

Vediamo come scrivere email a un avvocato e a cosa stare attenti. L’argomento non è come scrivere l’email a livello formale, per il quale ti rimando agli appositi articoli, quanto cosa scrivere per evitare problemi.

scrivere email a un avvocato

Perché scrivere email a un avvocato è diverso

L’orientamento della cassazione quando viene chiesto un parere a un professionista, è che questo parere sia sempre a titolo oneroso, cioè vada pagato. Per professionista non si intende solo l’avvocato ma potrebbe essere anche un architetto, un geometra, un impiantista, una persona, cioè, esperta nel proprio settore e che, tra le altre attività, fa anche consulenza, cioè dispensa pareri.

In parole povere se tu scrivi a un avvocato chiedendo un suo parere professionale (un parere legale legato alla sua professione quindi), rischi di vederti arrivare la parcella, che dovrai pagare, perché la tua email viene vista come conferimento di un incarico.

È vero che, a livello di correttezza e deontologia, l’avvocato in questione dovrebbe esporre un preventivo prima di mandare la fattura, ma non è una richiesta della legge, quindi potrebbe benissimo darti il parere o consulenza e poi mandarti la fattura.

Se l’importo dovesse sembrarti esagerato potrai di sicuro interpellare un giudice che, però, non farà altro che riferirsi ai tariffari dei compensi che puoi vedere negli approfondimenti. Quindi qualcosa dovrai comunque pagare.

Come fare per non pagare l’avvocato per un’email

Chiariamo subito che non c’è alcuna differenza tra consulenza, parere e consiglio. Sono tutti la stessa identica cosa; se tu chiedi un consiglio via email a un avvocato e questo ti manda la parcella, la devi pagare e la tua email è la prova che gli hai richiesto una prestazione professionale.

L’email ovviamente deve richiedere questa prestazione quindi se gli chiedi entro quanto tempo puoi denunciare una persona per diffamazione e come devi procedere, la richiesta è di una consulenza, ma se gli mandi un’email chiedendo se lui tratta un argomento specifico (diritto penale o civile o fallimentare o societario per esempio) allora quella è una domanda che non rappresenta di sicuro una consulenza.

L’unico modo per non pagare il consiglio è quello di specificare chiaramente che lo si desidera a titolo gratuito. Se quindi la sua risposta dovesse prevedere il pagamento di una parcella, si chiarisce immediatamente che non si è disposti a farlo.

In questo modo se l’avvocato risponde, lo farà a titolo gratuito, altrimenti non risponderà oppure dirà che la risposta ha un costo ben specifico.

Esempi di email a un avvocato a titolo gratuito

Buongiorno avvocato, avrei bisogno di chiederle un consiglio ma non ho la possibilità di pagarla e le chiedo quindi se avesse la possibilità di erogarmelo a titolo gratuito.

Buongiorno avvocato, le vorrei sottoporre un problema che ho per avere un suo parere ma vorrei sapere se e quanto questo parere mi potrà costare anche in relazione a un possibile mandato che, eventualmente, le conferirei.

Egregio avvocato, avrei un parere da chiederle in merito a un’eredità di cui dovrei venire in possesso ma prima avrei la necessità di sapere il costo della sua consulenza.

Buonasera avvocato, avrei bisogno di un suo consiglio per una questione che mi sta a cuore ma purtroppo non ho la possibilità di pagarla e quindi mi chiedevo se fosse così gentile da rispondermi a titolo gratuito.

Le varianti possono essere infinite ma il concetto è che in ogni email si specifica che non si desidera pagare o non si può pagare e quindi la prestazione dovrà essere a titolo gratuito. Se la risposta arriva, allora l’avvocato avrà accettato i termini, altrimenti no.

Come ragiona il giudice e la legge

  • l’incarico conferito all’avvocato (o professionista in genere) è sempre considerato a pagamento, salvo che vi sia un diverso accordo esplicito tra le parti
  • un’email con una richiesta di un parere o consiglio instaura un rapporto contrattuale a pagamento con l’avvocato o il professionista
  • l’email è una prova che dimostra il conferimento dell’incarico all’avvocato o al professionista
  • l’avvocato (o professionista) che ha eseguito l’incarico, cioè ha dato il parere, ha diritto a essere pagato

Conclusione

Se quindi ti rivolgi per un parere o consiglio a un avvocato o a un qualsiasi professionista e vuoi evitare di dovere pagare la parcella, spiega in modo chiaro che non intendi pagare, seguendo uno degli esempi riportati, e non avrai problemi.

Approfondimenti

a https://www.laleggepertutti.it/489982_come-ci-si-rivolge-ad-un-avvocato-per-email

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