Come scoprire se un negozio online è sicuro

Tempo di lettura: 8 minuti

Come scoprire se un negozio online è sicuro riguarda comunque il tema della posta elettronica perché di offerte ne arrivano a decine al giorno.

Come scoprire se un negozio online è sicuro

Per negozio online intendo ovviamente un e-commerce dove puoi acquistare qualsiasi bene usando la tua carta di credito.

Ma proprio per questo motivo l’e-commerce si presta a truffe di tutti i tipi perché prima devi pagare e poi ricevere la merce, e di persone truffate ce ne sono in circolazione parecchie purtroppo.

Perché qualcuno ci casca è presto detto. Al di là di casi particolari in cui nulla faceva presupporre che ci sarebbe stato un problema, nella stragrande maggioranza dei casi bastava perdere qualche minuto per verificare alcuni elementi e capire che qualcosa non andava.

Con gli strumenti di oggi, per chi ha le conoscenze adeguate, è un attimo mettere in piedi un sito di e-commerce e popolarlo di prodotti. Ci vogliono le conoscenze e il tempo ovviamente, ma una singola persona in una settimana di lavoro può fare tutto partendo da zero.

E il risultato sarà identico a quello che potrebbe ottenere una grande azienda sul mercato da anni e anni.

E proprio qui sta il problema. Dal punto di vista dell’utente che vede il sito di e-commerce e non ha idea di chi sia l’azienda che ci sta dietro, l’unico metro di giudizio è solo il sito stesso e niente altro. Non conoscendo l’azienda come fa a sapere se dietro c’è una singola persona nel tinello di casa o una mulinazionale con migliaia di dipendenti?

I pericoli di un negozio online

I pericoli di un negozio online sono essenzialmente di due tipi

  1. Tu paghi e non riceverai mai la merce
  2. Tu paghi e ricevi la merce ma ad un certo punto l’azienda dietro fallisce o chiude e quelli che hanno ordinato e pagato nel frattempo, rimangono con un cerino in mano.

Il primo caso è facilmente evitabile con un minimo di attenzione e verificando alcuni elementi che ora vedremo. La certezza assoluta non la potrai mai avere comunque.

Il secondo caso è evitabile solo se segui attentamente l’evoluzione di quel negozio online e verifichi, anche qui, alcuni parametri importanti per capire quanto potrà durare. Questo è ancora più complesso e, sostanzialmente, caderci dentro è più una questione di sfortuna che altro. Questo secondo caso è stato quello del sito Gli Stockisti che ha improvvisamente chiuso lasciando a piedi parecchie persone e portando anche a numerosi arresti per evasione dell’iva. Se fosse stato prevedibile o meno è tutto da vedere ma alcuni comportamenti dell’azienda, un po’ borderline, facevano presumere che qualcosa sarebbe andato storto.

Capire se un negozio online è sicuro

Supponiamo che tu debba acquistare qualcosa, un orologio, un paio di occhiali, un vestito o una macchina fotografica.

Ovviamente fai una ricerca su internet per vedere i prezzi e sicuramente uno dei primi risultati sarà Amazon che ormai vende quasi qualsiasi cosa.

Acquistare da Amazon è il massimo perché tutti si fidano, Amazon non ti ruba i soldi e non fallisce, ha degli ottimi prezzi – anche se in più casi verificati non è il meno caro in assoluto – e puoi restituire quello che hai preso in un certo lasso di tempo. Il bengodi dell’e-commerce!

Ma Amazon non è l’unico e-commerce in circolazione, ce ne sono centinaia di altri. Alcuni conosciuti e altri molto meno.

1 – Il nome del negozio online!

Ci sono nomi conosciuti e altri meno.

Amazon, Unieuro, Mediaworld e altri non hanno bisogno di presentazioni ma nomi come Ollo, Yeppon, Gagliano Gioielli, Notino o Ridewill, per dirne alcuni di aziende altrettanto serie e affidabili, non sono così conosciuti eppure, come detto, sono serie, affidabili e hanno ottimi prodotti e prezzi.

Questo per l’Italia, ma anche all’estero esistono e-commerce o negozi virtuali anche di grossissime dimensioni che hanno prodotti interessanti e prezzi altrettanto interessanti.

Ma restiamo in Italia. Il discorso dei negozi virtuali all’estero è più complesso perché ci sono le dogane, spesso sono in inglese e sono di più difficile verifica. In generale all’estero vale la regola che se non è conosciutissimo e affermato è meglio starci lontano.

Per l’Italia invece continuiamo a vedere degli altri parametri. Prendiamo come esempio un sito serio e affidabile: ridewill.it che vende biciclette e tutto quanto riguarda questo mondo.

Arriviamo sul sito e vediamo un classico e-commerce molto elaborato e ricco i prodotti e categorie.

ridewill.it sito sicuro e affidabile
sito ridewill

2 – La partita iva e i dati fiscali

Per prima cosa controlliamo chi è l’azienda dietro al sito. Ridewill ha in fondo tutti i dati fiscali che sono facilmente controllabili anche online

dati fiscali di un sito serio
dati fiscali di un sito serio

C’è una partita iva – controllabile online sul sito dell’Agenzia delle Entrate – che ti dice che l’azienda esiste dal 2013 – ottimo indicatore nel senso che non è un’azienda costituita l’altro ieri – e la ragione sociale completa.

Poi c’è l’indirizzo, il REA e il codice destinatario, insomma tutti elementi che indicano la voglia di trasparenza e di non nascondere nulla.

Al di là del fatto che la partita iva è obbligatoria sul sito per legge, serve anche per capire chi hai di fronte. Se non c’è lascia pure perdere perché, se la società esiste, indica che non conosce neppure le norme base del web, e se invece è un’azienda messa in piedi con lo scopo di truffare le persone, non la mette per ovvi motivi, magari perché non esiste neppure.

3 – Indirizzo e numero di telefono fisso

Ovviamente l’azienda deve anche avere una locazione fisica, un posto dove sono con un indirizzo specifico controllabile e deve avere anche un numero di telefono fisso, non un cellulare. Se ha solo un cellulare la cosa è molto sospetta perché o si tratta di un artigiano che mette in vendita prodotti realizzati in proprio, e allora l’indicazione del solo cellulare va bene, oppure, se l’azienda ha certe dimensioni, non è concepibile.

4 – Https o sito sicuro

Oggi è impensabile che un sito istituzionale non sia sotto https, ma è inaccettabile che non ce l’abbia un sito di e-commerce dove dovresti inserire i dati della tua carta di credito. Se il sito non è sotto https, vattene pure altrove e tieniti i tuoi soldi.

5 – Informazioni aziendali

Nel sito Ridewill in basso a sinistra si trova un menu con diversi link

Informazioni aziendali
Informazioni aziendali

che servono a dire all’utente chi ha davanti veramente. Certo, potresti dirmi che chiunque può scrivere quello che vuole – ed è vero – ma solitamente chi ha mente di truffare le persone non è così sofisticato da curare anche questi dettagli.

6 – Le opinioni degli utenti

Qualsiasi azienda che si lanci nel commercio virtuale deve obbligatoriamente costruirsi delle referenze di gente soddisfatta perché così risulta più credibile. Anche qui potresti dirmi che le recensioni uno se le può fare scrivere da amici e parenti, ed è vero, ma se le recensioni cominciano a essere centinaia o migliaia e si trovano su piattaforme esterne indipendenti è un ottimo segnale.

Prima di tutto ci vuole tempo per raccogliere le recensioni e in secondo luogo uno non può avere migliaia di parenti e amici sparsi in tutta Italia o nel mondo, quindi se queste testimonianze ci sono e sono tutte positive, è un ottimo segno.

Anche ridewill.it pubblica una pagina con un link alle opinioni di chi ha acquistato tramite il loro store su eBay. In 12 mesi sono più di 3000 e sono tutte ottime.

recensioni dei clienti
recensioni dei clienti

eBay è solo un esempio ma basta che fai una ricerca su Google con il termine “opinioni [nomeazienda]” e vedi i risultati così puoi capire con chi hai a che fare.

Altri siti che raccolgono recensioni sono Trustpilot, recensioni-verificate.com, Google stessa, Trovaprezzi, Facebook, Pagomeno e via discorrendo. Di solito il sito stesso dovrebbe mettere un link al sistema di recensioni per incentivare i clienti a lasciarle.

Se questo manca o se non trovi assolutamente recensioni o se le recensioni sono negative, lascia perdere.

6a – la mancanza di recensioni

Anche la mancanza di recensioni è un elemento da tenere in debita considerazione ed è controverso.

Perché se un’e-commerce è appena partito, difficilmente avrà delle recensioni immediate, anche se non è certo impossibile, ma la mancanza totale di qualcuno che, nel bene o nel male, parli di quell’e-commerce, è quantomeno sospetta.

Recentemente mi hanno chiesto di valutare electoque.es un sito e-commerce spagnolo che vende, tra le altre cose, anche le PS5 in questo periodo introvabili.

Il sito appare ben fatto e con tutti gli elementi a posto ma alcuni elementi non quadrano.

  1. la data di registrazione del dominio è di febbraio 2021 quindi appena aperto
  2. il negozio fisico esiste ma non sembra propriamente raccomandabile
  3. tutti i link ai social sono assenti. Mettono Facebook, Twitter, Linkedin e altri ma nessuno è collegato. Non è una dimenticanza perché facendo ricerche sui social non appare in nessun modo.
  4. non esiste una recensione, positiva o negativa, da nessuna parte su internet e questo è ancora più sospetto

Quindi ho dato parere negativo. Possono anche sbagliarmi, ci mancherebbe, ma ci sono troppi elementi che non quadrano per potere procedere in tranquillità…

7 – Prezzi

I prezzi sono importanti e chiunque è alla ricerca del prezzo migliore, ma ci sono dei limiti superati i quali si cade nella presa in giro. È clamoroso quello dei Ray Ban a 19 o 29 euro che è palesemente una truffa, ma se pensi che sia possibile acquistare uno smartphone top di gamma – che normalmente costa 1000 euro – a 100 o 200 euro, allora sei il prossimo candidato.

Sconti del 70%, 80% o 90% sono delle prese in giro conclamate.

Qui non c’è una regola valida, basta solo un po’ di buon senso.

8 – Il dominio

Puoi leggere cosa è un dominio e come “leggerlo” in un articolo scritto tempo fa ma il dominio è un’altro elemento da verificare.

Per controllare vai sul sito del Nic e inserisci il dominio – es. amazon.it – e vedrai quando è stato registrato e i dati di chi lo ha registrato.

Se il dominio è stato registrato l’anno scorso o il mese scorso e il sito ti dice che stanno vendendo da anni, c’è qualcosa che non va.

9 – Italiano non corretto

Se il sito non è in italiano corretto lascia perdere perché potrebbe essere un riciclo di un e-commerce altrui tradotto alla carlona con Google Traduttore come è il 90% di questi casi. Chi lo fa seriamente o lo lascia in lingua originale o, se c’è l’italiano, deve essere impeccabile.

Se quindi finisci su un sito che ti propone qualcosa ma

  1. Non c’è https
  2. Non c’è la partita iva
  3. Non si sa chi siano, da dove vengano o quale sia l’azienda
  4. Appare molto raffazzonato e “fatto in casa”
  5. Il dominio è registrato a un tedesco e bloccato in tutti i modi
  6. Gli sconti sono sul filo del ridicolo

Un altro esempio?

sito molto dubbio

Questo sito non è quello del marchio che appare – che è invece liujo.com. Risponde all’url vipgabotsash.site, è fatto in un mix di lingue, non ha partita iva e nessuno degli altri requisiti di cui abbiamo parlato e ovviamente i prezzi sono oltre il ridicolo.

Ancora un esempio? www.njsadsshop.com oppure bloominponies.co.uk che sono siti esteri ma assolutamente fasulli per quello che posso indovinare, oppure finestrevittoria.it.

Questo è il top che ho visto perché nella pagina della privacy – verifica anche tu sperando che sia ancora online – c’è scritto

La nostra azienda Regole
Fornire prodotti a volte dopo aver ricevuto il pagamento, i vostri prodotti tracking number sarà online in due giorni.
Siate onesti per affrontare qualsiasi questione di qualità delle merci.
Per Piccole o grandi saranno disponibili. Benvenuti a tutti nel nostro negozio online.
Client è il dio, la fede è il primo.
Offrire la migliore qualità e prezzo ragionevole.

Penso che un sito del genere non abbia neanche bisogno di un commento non credi?

Risorse per verificare i siti e-commerce

Puoi usare Scamadviser e incollare il dominio del sito che vuoi verificare per capire se ci sono segnalazioni in atto di qualsiasi tipo o se è tutto a posto.

Oppure Shoppingverify che da lo stesso servizio ed è in italiano.

Un esempio, florypopo.net

In molti in questo periodo mi hanno chiesto un parere su florypopo.net che, sinceramente, non conoscevo affatto.

Ho dato un’occhiata al sito – ora sparito nel nulla – e ho notato alcune cose sospette

  1. manca qualsiasi indicazione di chi c’è dietro questo e-commerce
  2. il “chi siamo” è scritto in un italiano che definire maccheronico è un eufemismo. Il primo paragrafo dice “Benvenuto in Florypopo.Siamo un negozio online dedicato a farti sembrare buono per meno.” che è semplicemente ridicolo
  3. non ci sono informazioni aziendali o societarie di nessun genere se non un’indicazione nei termini e condizioni che parla di una certa “CHICV UK LIMITED” nel Regno Unico. Cercando su internet questo nome appaiono avvisi di ogni genere di starci il più possibile lontano.
  4. il dominio è stato creato il 20 ottobre 2020 e questo è sospetto oltre ogni misura.

Non ho motivo per dire che sia un truffa ovviamente ma, se vuoi il mio parere, in considerazione di tutti gli elementi che ho elencato sopra, io non acquisterei neanche un pacchetto di cicche da un sito come questo.

In conclusione

Controlla sempre e comunque questi elementi che ti ho appena elencato e, se mancano, fai molta attenzione o evita proprio di acquistare perché quasi sicuramente c’è dietro qualcuno che una volta presi i tuoi soldi non ti darà nulla in cambio.

Guarda anche questo bel video di Poste Italiane che è molto chiaro.

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2 Commenti

  1. Chantal 10 Dicembre 2020
    • andrea 10 Dicembre 2020

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