Cosa sono le email fredde

Cosa sono le email fredde è una domanda che mi sento rivolgere spesso ultimamente; vediamone il significato.

Sicuramente anche tu avrai, come tutti, decine di email nella tua casella che non hai richiesto, non sono risposte a tue domande o riguardano argomenti che non ti interessano per nulla.

Ecco, queste sono le email fredde. Sono email che ti vengono mandate senza che tu le abbia richieste perché, nel 90% dei casi, il tuo indirizzo email è in qualche lista scovata su internet o lo hanno semplicemente “rubato” dal tuo sito.

email fredde

Il “freddo” arriva dall’ambiente commerciale dove per contatto freddo si intende un contatto che non ha mai sentito parlare dell’azienda e viene approcciato da un commerciale dell’azienda che deve spiegare al possibile cliente anche chi è l’azienda oltre che cosa fa il prodotto o servizio. È il contrario di contatto “caldo” che invece conosce l’azienda e il prodotto o servizio ed è pronto a diventare cliente.

Perché ti arrivano email fredde

Un’email fredda è tecnicamente SPAM.

Con il termine SPAM si indicano le email che ti vengono mandate per pubblicizzare un prodotto o un servizio senza che tu abbia chiesto niente a nessuno.

Però anche le email fredde possono essere interessanti per te in quel particolare momento perché portano alla tua attenzione quel prodotto o servizio che, magari, non sapevi neppure esistesse nella tua città o in generale.

Se io ti mandassi un’email dicendo che esiste questo sito, peraltro gratuito, con il relativo libro sulla posta elettronica e che tramite il libro e il sito potresti difenderti dal malware e imparare un sacco di informazioni interessanti, starei facendo spam perché tu queste informazioni non le hai mai chieste.

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Però se io ti scrivo in un momento nel quale tu magari hai un problema con la posta elettronica o con un malware, oppure hai ricevuto un’email sospetta e stai cercando di capire cosa fare, allora la mia email potrebbe esserti molto utile per risolvere il problema contingente.

Stesso discorso per un idraulico, un’azienda di serramenti o altro.

Certo che nel 80% dei casi sono email che non servono a nulla perché o sono sbagliate a livello di localizzazione – un idraulico a Catania per me che sono a Como non è di alcuna utilità – oppure pubblicizzano attività o servizi che non mi interesseranno mai, oppure ancora sono le classiche che ti vogliono vendere il viagra, notti infuocate con qualche fotomodella assatanata oppure cure miracolose e via di questo passo.

Quindi io personalmente ci perdo un minuto, vedo di cosa si sta parlando e se mi interessa la archivio, altrimenti la elimino.

La cosa importante è che ogni email o newsletter che ti arriva abba bene in chiaro il link di rimozione dalla lista, in modo che tu possa eliminarti se la cosa proprio non ti interessa e non ti interesserà mai.

Purtroppo ancora oggi un sacco di email che arrivano non permettono di farlo e questa è la cosa che più da fastidio perché a me, sinceramente, il fatto che qualcuno non mi abbia chiesto il consenso per mandarmi un’email, non mi fa né caldo né freddo.

Altra cosa è che le email non siano come sputate da una mitragliatrice perché se me ne arrivano 10 al giorno allora la cosa comincia a diventare veramente fastidiosa.

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E il GDPR?

Dopo il bailamme mediatico fatto al momento dell’introduzione del GDPR in cui sembrava che il giorno dopo l’introduzione, se qualcuno non fosse stato a norma lo avrebbero fatto chiudere con sanzioni che neanche Zio Paperone poteva permettersi, la cosa si è sostanzialmente spenta.

Ancora oggi vedo siti internet che non hanno la privacy, moduli di contatto senza consenso esplicito e altre amenità del genere che sarebbero anche sanzionabili ma non ho mai sentito di nessuno che, eccetto casi particolari, sia stato effettivamente sanzionato.

Idem per il discorso delle mailing list. Fino a prima del GDPR gli indirizzi email venivano presi ovunque, poi c’è stato un momento di smarrimento in cui non si sapeva bene cosa fare e tutti hanno cominciato a chiedere consensi, e poi tutto è tornato come prima.

Spesso mi trovo iscritto a newsletter di cui non ho mai sentito parlare e che non mi interessano minimamente quindi sicuramente hanno recuperato il mio indirizzo email da qualche parte. È tecnicamente SPAM e sono email fredde.

Però finché trovo in fondo il link per disiscrivermi sinceramente non me ne faccio un problema perché ci metto un secondo a rimuovermi.

È anche vero però che, come dicevo prima, spesso mi sono trovato davanti a prodotti e servizi che effettivamente mi potevano interessare quindi, a fronte di qualche click per la rimozione, alla fine il gioco vale la candela.

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