Allegati mail (da chi provengono e come identificarli)

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Gli allegati mail sono quei documenti, di qualsiasi tipo, che arrivano tramite email al tuo indirizzo di posta elettronica. Parliamo di allegati mail perché è proprio tramite gli allegati che arrivano malware, cryptolocker, macro virus e altri pericoli per il tuo computer o la tua rete di computer.

Se vuoi approfondire qui troverai un articolo che spiega in modo semplice cosa sono gli allegati mail.

Da dove provengono gli allegati di posta elettronica?

Possiamo dividere coloro che ti mandano allegati in due categorie principali e cominciamo ad affrontare il primo elemento, cioè da chi provengono gli allegati che sembra un elemento di poca importanza, ma in realtà è uno di quelli che ti fanno capire se ti trovi davanti a un’email problematica o meno.

Gli allegati di solito possono arrivarti da:

  1. Colleghi, clienti o fornitori con i quali sei solito collaborare e che ti mandano allegati che conosci e che sai di ricevere. Per esempio una fattura che, però, deve essere in formato pdf perché non ha alcuna ragione di essere compressa e in formato .zip.
  2. Servizi come Enel, Tim, Sky e così via che ti mandano le fatture in allegato in formato pdf.

Fortunatamente sono spariti gli amici che mandano le solite cose via email perché ormai WhatsApp e Telegram la fanno da padroni e l’email non viene più utilizzata per queste cose.

Gli allegati NON possono arrivarti da:

  1. Enti governativi, provinciali o comunali o istituzioni. Mandano PEC o raccomandate, non semplici email. A meno che non abbia, per esempio, richiesto tu di inviarti un modulo o simile.
  2. Procure, tribunali e così via. Anche loro mandano PEC o raccomandate.

Quindi non potrai mai ricevere una denuncia via email, tantomeno una raccomandata che ti dice di scaricarla o di collegarti a un sito per scaricarla e via di questo passo.

Quando gli allegati mail sono pericolosi?

Non sono sempre pericolosi perché se sai che qualcuno ti deve mandare un allegato, e questo arriva, quasi sicuramente sarà un allegato che conosci e che aspettavi.

Ma se ti arriva un allegato senza che tu ne sia a conoscenza e se non conosci chi te lo ha mandato, allora comincia a drizzare le antenne perché la situazione merita un controllo più accurato di quello che ti è arrivato.

Come detto sopra, può essere che un tuo fornitore ti mandi una fattura o un DDT in allegato mail ma deve sempre essere un .pdf a MAI un file .zip – un file compresso – perché altrimenti c’è qualcosa che non va.

Non c’è alcun motivo di comprimere un .pdf che di solito è già compresso di per sé, quindi se qualcuno lo fa è perché dentro al file .zip ci vuole nascondere qualcosa.

Tieni sempre come riferimento la checklist che ho pubblicato tempo fa e ti permette di conoscere se una mail è falsa o vera e da lì comincia ad analizzare i vari punti per capire cosa hai davanti.

  1. Analizza dapprima il mittente. Lo conosci, sai chi è? Ha motivo di mandarti quell’allegato? È un tuo corrispondente abituale?
  2. Controlla il testo della mail. Ha relazione con l’allegato? È in italiano? È scritto correttamente? Se è in inglese e normalmente non corrispondi in questa lingua, inizia a sospettare.
  3. Guada che tipo di allegato ti è stato mandato. È un’immagine piuttosto che un pdf o un file compresso tipo .zip oppure ancora un documento di Microsoft Word o Excel?

Se c’è qualcosa di strano o che non ti torna in tutti questi elementi, quasi sicuramente è un allegato malevolo che puoi eliminare subito.

Purtroppo non c’è un sistema oggettivo e sempre uguale che ti permetta di capire di cosa si tratta. Sono tanti elementi che, messi assieme, danno o meno la possibilità che sia qualcosa di pericoloso oppure di innocuo, quindi è richiesto un minimo di buon senso.

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