Rimborso sul tuo account

Rimborso sul tuo account è la frase chiave che viene usata in questo periodo di Covid per attrarre le persone e truffarle.

Mi sono infatti arrivate due email di phishing che sembrano inviate da due enti bancari ben conosciuti e che pongono l’accento su un fantomatico rimborso che, sicuramente, a tutti farà venire in mente i famosi 600 euro che l’INPS deve bonificare a moltissimi italiani.

Phishing su BNL

Il primo è un phishing su BNL o Banca Nazionale del Lavoro dove arriva questa email

Phishing su BNL
Phishing su BNL

da un mittente che sembra reale anche se non lo è assolutamente

centro_relazioni_clientela88336491@bnlmail.com

e con l’oggetto

BNL Gruppo BNP Paribas #VICINIRESTANDOACASA – Gentile cliente, il rimborso disponibile sul tuo account conferma ora. – ( 301130718551 )

Phishing su Fineco

Il secondo invece è un phishing su Fineco dove l’email arriva da

finecobankspa.pec99620640@actaliscertymail.it

che invece non fa alcuna fatica per sembrare vero perché è palesemente falso e ti mostra questa email

Phishing su Fineco
Phishing su Fineco

con l’oggetto molto simile al precedente

FinecoBank S.p.A #NoiSiamoFineco – Gentile cliente, il rimborso disponibile sul tuo account conferma ora. Codice di autenticazione: 1975563FB – ( 832171031323 )

Analisi del phishing

Al di là del fatto che se qualcuno emette un rimborso nei tuoi confronti non c’è alcuna necessità o bisogno di confermarlo, inserire codici di autenticazione o altre attività perché, se è stato fatto, significa che il rimborso era dovuto, quello che al limite dovrai fare, se lo vorrai, sarà di entrare nel tuo conto online e verificare, ma di sicuro non devi autorizzare nulla.

Chiaramente dovrai entrare nel tuo conto online non certo da un link presente in una email della banca perché, ricordalo bene, nessuna banca ti scrive inserendo un link di login nella sua email. Se lo fa è sicuramente un phishing.

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Quella di Fineco è semplicemente ridicola perché scrivere che “il governo del nostro Paese offre un rimborso di EUR 1.000 ai clienti della nostra istituzione” non sta né in cielo né in terra ma, si sa, chi scrive queste email deve colpire l’attenzione del lettore con qualcosa di eclatante.

Stesso tenore quella di BNL che dice “il governo del nostro Paese offre un rimborso di EUR 800,00 ai clienti della nostra istituzione

Non ho potuto verificare cosa succede perché i siti di destinazione sono stati oscurati ma sicuramente, oltre a rubare le credenziali di accesso alla banca, ti sarebbero stati chiesti i dati della carta di credito.

Ti consiglio di leggere sempre e stampare il vademecum in 18 punti che ti fa capire se un’email è reale o un tentativo di phishing. Ti eviterai un sacco di problemi e riuscirai a difenderti efficacemente dal phishing.

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