Recupero crediti

Il recupero crediti oggi avviene in maniere diverse dal passato e anche l’email e gli SMS vengono utilizzati in determinati casi.

Il problema è che alcune aziende che si occupano di recupero crediti conto terzi hanno, a volte, degli atteggiamenti poco professionali o effettivamente maleducati, almeno telefonicamente, e l’email viene spesso utilizzata per sollecitare il pagamento, così ho pensato di dare qualche informazione utile.

Come si devono comportare le società di recupero crediti

Ti invito a leggere il pdf preparato dal Garante della Privacy sulle regole da seguire per il recupero crediti con i tuoi diritti e le pratiche scorrette.

Recupero crediti

Per brevità, ecco alcune informazioni interessanti:

  • il credito deve essere certo ed esigibile. Se il consumatore dimostra di avere aperto una procedura di conciliazione o un reclamo, le attività devono essere sospese.
  • secondo una circolare del Ministero dell’Interno, è ammessa la possibilità di rintracciare telefonicamente, in modo telematico e domiciliare il soggetto obbligato anche a mezzo della consultazione di registri ed elenchi pubblici, ma gli operatori devono fornire informazioni sulla società di recupero crediti per la quale operano e ad accertare l’identità delle persone contattate
  • non si può comunicare a terzi informazioni sulla pratica al fine di esercitare indebite pressioni

È illecito ogni contatto effettuato tramite:

  • comunicazioni telefoniche di sollecito preregistrate, poste in essere senza intervento di un operatore, perché con questa modalità persone diverse dal debitore possono venire a conoscenza di una sua eventuale condizione di inadempienza;
  • affissioni di avvisi di mora (o, comunque, di sollecitazioni di pagamento) sulla porta dell’abitazione del debitore, potendo tali dati personali essere conosciuti da una serie indeterminata di soggetti nell’intervallo di tempo (talora prolungato) in cui l’avviso risulta visibile”;
  • cartoline postali o plichi recanti all’esterno la scritta “recupero crediti (o locuzioni simili dalle quali si possa desumere l’informazione relativa al presunto stato di inadempimento del destinatario della comunicazione).

Non sono un esperto in merito ma secondo me anche gli avvisi impersonali tramite SMS come in questo caso rientrano nelle condotte illecite.

Contatti telefonici dalle società di recupero crediti

L’ente italiano di normazione UNI, assieme a UNIREC Consumatori ha pubblicato le modalità operative e di comportamento delle imprese che operano nell’ambito della gestione del credito, le riporto per completezza dell’informazione.

  • devono essere improntati a buona educazione e rispetto e finalizzati ad instaurare un percorso di confronto concordato in merito alle cause dell’insolvenza e alle possibili soluzioni
  • non devono essere reiterati in maniera petulante ed aggressiva (nell’arco della medesima giornata può svolgersi al massimo un colloquio effettivo col debitore, mentre nell’arco della medesima settimana possono svolgersi al massimo tre colloqui effettivi col debitore)
  • non possono essere effettuati contatti durante le festività nazionali ed in orari diversi dai seguenti 8.30-21.00 dal lunedì al venerdì (8.30-15.00 il sabato
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Contatti a domicilio dalle società di recupero crediti

  • le visite domiciliari devono essere improntati a buona educazione e rispetto e finalizzati ad instaurare un percorso di confronto concordato in merito alle cause dell’insolvenza e alle possibili soluzioni
  • le visite non devono essere reiterate in maniera petulante ed aggressiva
  • le comunicazioni recapitate al domicilio devono indicare i riferimenti dell’incaricato e della società per la quale opera, il soggetto creditore ed il motivo della visita, nonché un recapito telefonico da contattare per eventuali richieste di chiarimenti e/o informazioni
  • le visite al domicilio non possono essere effettuate durante le festività nazionali ed in orari diversi dai seguenti 8.30-21.00 dal lunedì al venerdì (8.30-15.00 il sabato) né è consentito effettuare visite sul posto di lavoro del consumatore senza previo accordo.

Contatti elettronici dalle società di recupero crediti

  • ogni comunicazione che contiene il dettaglio della posizione debitoria e/o le coordinate ove effettuare il pagamento, deve essere inviata unicamente in accordo con il consumatore evitando modalità ingiustificatamente ripetitive
  • le richieste di contatto possono essere inviate per un massimo di quattro nell’arco di un mese. Tali comunicazioni, infatti, non possono essere utilizzate come sistema di primo sollecito di pagamento, a meno che il recapito utilizzato non sia stato fornito dal consumatore anche allo scopo di ricevere comunicazioni sullo svolgimento del rapporto

Reclami alle società di recupero crediti

  • Le società di recupero crediti sono obbligate a fornire adeguata risposta al consumatore che si lamenta del loro operato attraverso un reclamo in forma scritta.

Ricordo anche che le società di recupero crediti e chi lavora per queste società non sono pubblici ufficiali ma comuni cittadini che lavorano per una società privata.

Se ne deduce che minacce e azioni intimidatorie basate su questo presupposto non solo sono inammissibili per quanto detto sopra, ma cadono nel vuoto proprio per il fatto che queste persone non sono pubblici ufficiali.

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Se ne deduce anche che Il debitore può rifiutare di aprire e far entrare l’incaricato nella propria abitazione proprio perché questo non è un pubblico ufficiale.

Il debitore, cioè tu, deve sempre e comunque essere informato se il suo debito è stato passato a una società di recupero crediti, questo dice la legge all’articolo 1264 del Codice Civile.

Cosa succede nella realtà con alcune società di recupero crediti

Visto che siamo nel campo delle pratiche borderline che spesso sfociano nell’illegalità più totale, ecco alcune minacce del tutto infondate che possono essere messe in atto e che sono passibili di reclamo o denuncia se reiterate.

  • minaccia di iscriverti nel Crif (Centrale Rischi d’Intermediazione Finanziaria) perché questo è possibile solo se il debito è verso una banca o una finanziaria
  • minacce di un’azione azioni legale esagerata rispetto al debito
  • minaccia di un’azione penale perché il debito è di natura civilistica e non penale
  • minaccia di farti dichiarare fallimento perché per farlo è necessaria una procedura fallimentare che deve essere preceduta da una sentenza
  • minaccia di pignoramento di beni mobili o immobili o addirittura dello stipendio perché per farlo occorre una sentenza o un decreto ingiuntivo
  • minaccia dell’invio di un esattore perché non esiste la figura dell’esattore per i crediti privati, ma esiste la figura dell’ufficiale giudiziario nel caso in cui ci sia una sentenza di condanna o decreto ingiuntivo

Spero con queste informazioni sul recupero crediti di esserti stato di aiuto e se ricevi un’email controlla sempre che non sia un tentativo di phishing.

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Recupero crediti Il recupero crediti oggi avviene in maniere diverse dal passato e anche l’email e gli SMS vengono utilizzati in determinati casi. Il problema è che alcune aziende che si occupano di recupero crediti conto terzi hanno, a volte, degli atteggiamenti poco professionali o effettivamente maleducati, almeno telefonicamente, e l’email viene spesso utilizzata per sollecitare il pagamento, così ho pensato di dare qualche informazione utile. Come si devono comportare le società di recupero crediti Ti invito a leggere il pdf preparato dal Garante della Privacy sulle regole da seguire per il recupero crediti con i tuoi diritti e le pratiche scorrette.
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