Cos’è e come funziona il furto di identità

Il furto di identità si attua quando qualcuno si sostituisce a te e agisce in vece tua ingannando l’eventuale interlocutore che è convinto di avere a che fare con te.

Furto di identità

Si ha furto di identità anche quando, per esempio, Mario Rossi chiama qualcuno dicendo che è Giuseppe Verdi e l’interlocutore è convinto di avere a che fare con Giuseppe Verdi.

Oggi che moltissime transazioni sono effettuate online o digitalmente, cioè non di persona, il furto di identità è frequentissimo e io stesso ne ho avuto riprova più di una volta per clienti che hanno provato ad accedere a finanziamenti spacciandosi per altri.

Tu pensa a chi chiede un finanziamento online e deve mandare copia dei documenti. Invece dei suoi manda i tuoi e così risulta che tu hai chiesto un finanziamento con tutti i problemi che possono poi nascere perché questa persona ovviamente non pagherà e ci andrai di mezzo tu.

Con Internet il furto di identità è diventato estremamente più facile. La tua identità online è costituita esclusivamente da informazioni che possono essere riprodotte molto facilmente e che possono anche essere trovate molto facilmente.

Per quello insisto continuamente sull’importanza di avere e di usare delle password non facilmente recuperabili da chiunque. Chi controlla la tua password controlla anche gran parte, se non tutta, della tua vita digitale perché con quella password (quella della posta elettronica per esempio) può fare di tutto.

Come avviene il furto di identità

In diversi modi. Uno di questi può essere la classica email di phishing che ti invita a spedire carta di identità e altri documenti come visto in un caso recente, oppure può essere che qualcuno riesca a penetrare negli archivi di qualche istituzione o ente che ha in archivio i tuoi dati e li rubi per poi rivenderli in rete.

Altra possibilità è relativa alla password della tua casella postale dove chiunque potrebbe “stare in ascolto” e segnarsi tutte le informazioni interessanti che dall’email passano, compresa copia di vari documenti privati e personali.

Come scoprire il furto di identità

Puoi capire che sei vittima di un furto di identità se:

  • ricevi solleciti di pagamento per spese che non hai mai fatto o contratti che non hai mai sottoscritto
  • chiedi per la prima volta un finanziamento che ti viene negato per una tua posizione aperta in centrale rischi
  • hai sempre pagato i tuoi finanziamenti regolarmente e un nuovo finanziamento ti viene negato per lo stesso motivo
  • ricevi una richiesta di pagamento da una società di recupero crediti per un debito che tu non hai mai avuto
  • vedi addebiti non autorizzati e che non hai fatto tu sull’estratto conto o sulla carta di credito
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In questo caso può essere che qualcuno si è impossessato dei suoi dati personali e li ha utilizzati per ottenere un prestito a nome suo o un finanziamento oppure ancora per effettuare pagamenti online.

Conseguenze di un furto di identità

  • rischio di dover rispondere per debiti mai contratti
  • impossibilità di accedere al credito

Cosa fare in seguito a un furto di identità

  • la prima cosa in assoluto è chiedere copia del contratto alla società che vanta il credito.
  • sporgere denuncia alle autorità competenti (il furto di identità è di per sé un reato, in quanto rientra nella fattispecie prevista dall’art. 494 Cod. Penale di sostituzione di persona, associato al reato di truffa o di furto)
  • chiedere la cancellazione del debito a tutte le centrali rischi.

Nel caso in cui la Banca o la finanziaria neghino la cancellazione, potrebbe essere necessario far verificare da un esperto grafologo l’autenticità della sottoscrizione e chiedere in via giudiziaria l’annullamento del contratto.

In questa ipotesi la banca o la società finanziaria potranno essere chiamate a rispondere di illegittima iscrizione a centrali rischi e dovranno risarcire i danni subiti dal consumatore.

Come difendersi dal furto di identità

Non c’è un metodo unico e infallibile per difendersi così come non ‘cè un metodo unico e infallibile per difendersi dal phishing.

Ci sono degli indicatori che fanno capire che, per esempio, qualcuno sta tentando di rubare la tua identità; a questo proposito vedi il tentativo di spacciarsi per TIM chiedendo dei documenti personali di cui ho parlato tempo fa.

In ogni caso è sempre il buon senso a prevalere perché basta drizzare le antenne e, in presenza di richieste che non sembrano normali, fare un passaggio in più per cercare di capire se tutto quadra.

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Se per esempio ti arriva un’email da un fornitore in cui ti viene detto che l’IBAN per il bonifico è cambiato, verifica che l’email del mittente sia effettivamente quella del fornitore e, se non lo è, chiama subito il fornitore per comunicarglielo.

Ma chiamalo per assicurarti che la richiesta sia legittima anche se l’email ti risulta essere effettivamente la sua; può darsi che qualcuno abbia preso possesso di una casella email del fornitore e tenti di farsi fare un bonifico sul suo IBAN privato tentando di farti credere che l’email sia quella del fornitore stesso.

Attiva la doppia autenticazione o autenticazione a due fattori su tutti i servizi che la prevedono. È un sistema che rende molto difficile la vita al delinquente di turno perché devi usare un’app sul tuo telefono per potere accedere a quei servizi oppure ricevi un SMS sempre sul tuo numero e questo è un buon sistema di protezione.

In ogni caso, siccome per alcuni tipi di servizi è necessario inviare copia della carta d’identità, segui le istruzioni che ho indicato in questo articolo modificando la copia dei documenti che mandi in modo che non siano riutilizzabili per altri scopi.

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