Casella PEC piena? (ecco come risolvere il problema)

Tempo di lettura: 1 minuto

Qui su Tutto sulla Posta Elettronica abbiamo parlato diffusamente della PEC o Posta Elettronica Certificata. Una delle domande che sento più spesso riguarda la casella PEC piena. Cosa fare e come comportarsi nel caso della casella PEC piena?

Come si sa la casella PEC è limitata come dimensioni – solitamente 1Gb o 2Gb – proprio perché serve solo in casi particolari e non per la corrispondenza normale. Può quindi succedere che si riempia e non sia più in grado di ricevere email.

Se hai la PEC piena è un problema tuo. Attenzione! Condividi il Tweet

Ma la PEC viene usata in sostituzione della raccomandata con ricevuta di ritorno, così se qualcuno manda una PEC a una casella e se la vede rifiutare perché questa è piena cosa succede?

È valida o no la notifica PEC mandata a una casella PEC piena?

Perché alla fine il punto centrale è questo, non tanto il fatto di chiedere al provider di ampliare lo spazio a disposizione, ovviamente sempre possibile.

Una recente sentenza della Cassazione stabilisce che

Deve ritenersi regolarmente perfezionata la comunicazione o la notifica via PEC se la mancata consegna è dovuta alla “casella piena” del destinatario e, pertanto, a una causa a lui imputabile.

È quindi compito del possessore della casella controllarne il buon funzionamento e verificare periodicamente che non sia piena, quindi se la mancata ricezione è imputabile a una negligenza del proprietario della casella, è un problema suo e la notifica è comunque valida.

Il link riportato al sito dello Studio Cataldi riguarda la PEC di un avvocato e non quella di un professionista e di un’azienda ma, per quello che posso capire io, la regola dovrebbe valere anche per questo tipo di PEC perché il funzionamento e le modalità sono identiche.

Leggi anche  Come si legge e capisce un dominio internet
Tags:

Leave a Reply

 

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.