I punti in un indirizzo email

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I punti in un indirizzo email contano e hanno importanza o non vengono considerati per niente? La risposta è duplice e vediamo i due casi per capire come comportarsi in uno e nell’altro.

Tu chiedi l’indirizzo mail a qualcuno e questo ti risponde “mario.rossi@fiat.it” e c’è un punto tra il nome e il cognome. La domanda che sorge spontanea è “Ma se io mando un’email a mariorossi@fiat.it invece che a mario.rossi@fiat.it gli arriva lo stesso?”

La risposta è NO! I punti in un indirizzo email contano!

mario.rossi@fiat.it e mariorossi@fiat.it sono sostanzialmente due email differenti, così come differente potrebbe essere un’email mario..rossi@fiat.it perché ha due punti tra il nome e il cognome anche se nessuno creerebbe mai un’email del genere per motivi di praticità e di possibilità di errore.

Attenzione perché sto parlando di domini “privati” cioè quelli che puoi registrare anche tu da un provider come register per intenderci. Se tu registri il tuo dominio e poi crei le caselle email su di esso, i punti sono parte dell’indirizzo.

È consuetudine utilizzare il punto per separare nome e cognome se chi crea le caselle email vuole differenziare tra nome e cognome oppure vuole differenziare tra due parole distinte come, per esempio vendite.milano piuttosto che supporto.cuneo o cose di questo genere e di punti se ne possono usare anche più di uno tipo vendite.milano.gamma o supporto.cuneo.delta.

Quindi i punti sono di fondamentale importanza e se non li tieni in considerazione la tua email non arriverà al destinatario.

C’è però un caso in cui i punti non contano nulla, ed è il caso di Gmail che non tiene in considerazione i punti, ma lo vediamo in questo articolo specifico.

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