Email di richiesta aiuto da un amico

Avevo già segnalato qualcosa del genere ma un’email di richiesta aiuto da un amico può essere pericolosa. Vediamola.

Sei seduto al computer e ti vedi arrivare un’email con questo contenuto

Salve,

Stai bene?
Devo chiederti un favore.

A presto,
Antonio Verdi

e il mittente sembra proprio il tuo amico Antonio Verdi.

Email di richiesta aiuto da un amico
amico in difficoltà

Che fare?

La prima cosa che ti viene da fare è rispondere e chiedere quale è il problema.

Ma poi ti fermi, ci pensi un attimo, e cominci ad analizzare l’email che ti è arrivata.

In effetti ti pare strano che il tuo amico non ti abbia chiamato ma abbia voluto invece inviarti un’email, operazione sicuramente più macchinosa di una semplice telefonata.

Poi vai a controllare meglio l’email e scopri che l’email è un improbabilissimo a.verdi@postepec-legalmail.net e i dubbi cominciano a diventare certezza perché postepec-legalmail.net NON È un indirizzo pec ma un dominio fasullo creato apposta per fartelo credere.

Perché poi un amico dovrebbe scriverti da un indirizzo PEC è tutto da capire, ma è chiaro che si tratta di una truffa.

Ma tu hai deciso di rispondergli perché magari pensi sia vero e allora scrivi

Ciao, dimmi tutto! Che problemi ci sono?

e prontamente ti arriva la risposta che certifica al 100% che siamo in presenza di un tentativo di rubarti i soldi.

Grazie per la tua risposta e mi dispiace di scomodarti. Sono in viaggio ad (Abidjan) Costa d’Avorio per motivi personali e su questo argomento conto sul mio ritorno per darvi maggiori informazioni sul mio viaggio. Sono stato vittima di un grave incidente d’auto, tutte le mie cose personali sono state rubate. E’ imbarazzante per me chiederti questo, ma desidererei che mi potessi sbloccare con 800€, al momento del mio rientro ti rimborserò al più presto possibile. Ti prego di tenere questa mail solo per te per non inquietare i miei. Se sei disposto ad aiutarmi, ti dirò come fare. Attendo con ansia la sua risposta e la ringrazio molto.
Antonio Verdi

Dunque l’amico sarebbe in viaggio in Costa d’Avorio – zona notoriamente servita da una capillare rete internet e wifi che permette di collegarsi da qualsiasi punto e mandare email – e gli è successo di tutto. Prima usa il tu e poi alla fine passa al lei con “Attendo con ansia la sua risposta e la ringrazio molto“. Chissà a quante persone ha mandato questa email!

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Chiaramente ti dice di non chiamare lui – non ha telefono – o i suoi per non allarmarli. Certo.

A questo punto hai già capito che si tratta di una truffa e ti metti il cuore in pace per il tuo amico. Io avrei subito provato a chiamarlo appena ricevuta la prima email e sicuramente avrebbe risposto dicendoti che va tutto bene.

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